Portale Internet della Sicilia

Fai di SicilyPortal.com la tua Home Page

-

Aggiungi ai Preferiti

Home Page Regione Sicilia Turismo Itinerari Contatti Forum Chat
         

La Regione Sicilia
Presentazione
Governo
Geografia
Economia
Storia
Vita Sociale
Cultura Popolare
Turismo
Risorse Siciliane
Prodotti Tipici
Itinerari Turistici
Sagre ed Eventi
I Vini Siciliani
Itinerari del Vino
Provebi
Siti Web Amici
Le Province Siciliane
Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Palermo
Ragusa
Siracusa
Trapani
I Nostri Partner

Itinerario dei Castelli Siciliani

Nati per difendere, oggi fortezze che conquistano con la loro superba bellezza

Fra torri ardite e spettacolari saloni è difficile resistere al fascino di un castello medievale. Provare quest'emozione in Sicilia è facile. L'isola per la sua stessa natura di baluardo tra l'Europa ed il Mediterraneo, è da sempre terra di castelli per definizione. Se ne contano circa 200 edificati dagli Svevi e da famiglie nobiliari come i Chiaramonte e i Ventimiglia.
Oggi molti tra quelli che secoli fa erano fortezze inespugnabili hanno abbassato il loro ponte levatoio e permettono al turista di fare un viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta di un medioevo da favola.

Clicca sulla cartina per ingrandirla

 


Castello normanno di Erice

Se si vogliono rivivere i fasti del Medioevo bisogna salire fin quasi a toccare le nuvole per arrivare a Erice, antico borgo di origine fenicia, dove tutto è rimasto come allora. Considerata l'Assisi del Mezzogiorno, questa città fortificata, situata in vetta al Monte S. Giuliano di fronte al mare di Trapani, è caratterizzata da un cinta muraria triangolare che racchiude nel vertice sud il castello risalente al XII-XIII sec. Sorge su un'area dove in epoca romana c'era un tempio dedicato al culto di Venere Ercina, dea dell'amore e della fertilità. Qui in epoca normanna al posto del tempio diroccato venne costruita una fortezza cinta da possenti mura e protetta da torri più avanzate, le Torri del Balio, un tempo collegate al castello tramite ponte levatoio. Il carattere difensivo del castello è ancora oggi testimoniato dal "piombatoio" sito sopra il portone d'ingresso, arricchito dallo stemma di Carlo V di Spagna e da una bella bifora. Dal belvedere lo sguardo spazia tutt'intorno offrendo una superba vista che abbraccia Trapani e le isole Egadi a ovest, le torri a nord, la torretta Pepoli in basso, la Chiesa di S.Giovanni, la costa con Bonagia, il monte Cofano e, se c'è bel tempo, anche Ustica.

Torri del Balio

Torri del Balio

 


 

Castello di Carini (Carini)

Un duplice omicidio che commosse l'opinione pubblica dell'epoca e destò grande scandalo. La vicenda raccontata attraverso un poemetto in vernacolo siciliano, "L'amaro caso della baronessa di Carini" , ha consegnato alla leggenda popolare questo castello fondato durante il regno di Ruggero II tra il 1075 e il 1090. In quelle stanze affacciate sull'omonimo golfo il 4 dicembre del 1563 si consumò l'eccidio di Laura Lanza e del suo amante Ludovico Vernagallo per mano del marito e del padre di lei, Don Cesare Lanza. Il castello fu profondamente ristrutturato nei secoli, soprattutto ad opera della famiglia dei Grua-Talamanca. Al piano terra si trova il Salone delle Derrate, trasformato successivamente in biblioteca, dove si possono ammirare due begli archi di pietra risalenti al XV sec. sostenuti da un robusto pilastro. Al piano superiore, entrando nel Salone delle Feste anch'esso del XV sec., si resta affascinati dal soffitto ligneo a cassettoni impreziosito da motivi decorativi a stalattiti, tipici del gotico catalano. Da qui si accede alla torre quadrangolare ingentilita da una bifora e coronata da mensole e decorazioni vegetali.

 

castello di carini

Castello di Carini

 


 

Castello a Mare (Palermo)

Costruito dagli Arabi, rappresentava una struttura fortificata ubicata all'interno del circuito cittadino, una posizione che oggi corrisponde all'area urbana più adiacente alle banchine del porto. Si tratta di uno dei complessi architettonici più antichi della città. Residenza preferita da Federico II durante i suoi soggiorni a Palermo, rivestì per secoli la funzione principale di avamposto fortificato a protezione delle zone portuali. Fu successivamente sede del Tribunale dell'Inquisizione e nell'800 prigione borbonica. La sua area è costituita da due zone principali: la torre mastra, circondata da una zona di rispetto e un'ampia zona archeologica con un insieme di edifici piuttosto eterogeneo.

 

Castello a Mare - Palermo

Castello a Mare - Palermo

 


 

Castello di Caccamo

Eretto nel periodo normanno arroccato su un ripido sperone roccioso, quest'opera della famiglia Chiaramonte è senz'altro uno dei manieri feudali più importanti, suggestivi e meglio conservati dell'isola, oltre ad essere il più grande. Le vicende che lo hanno visto protagonista, a partire dal 1094, costituiscono un'intensa pagina di storia siciliana. Fu infatti rifugio di Matteo Bonello e dei congiurati della rivolta dei baroni del 1160-61, confiscato dalla Corona, ampliato nel 1300 da Manfredi I Chiaramonte, ulteriormente fortificato alla fine del secolo da Giaimo de Prades che fece edificare la Torre del Dammuso a metà del prospetto sud e, infine, trasformato in palazzo dagli Amato nel XVIII sec. Al suo interno si distinguono, tra gli altri, i locali delle scuderie, la sala del teatro, i vari corpi di guardia, la cappella, la torre mastra, le stanze della servitù, le prigioni con le pareti piene di graffiti lasciati dai detenuti, la Sala della Congiura e la notevole Sala delle Armi arricchita da possenti armature. Dal terrazzo occidentale, a strapiombo sulla vallata, si gode un superbo panorama che comprende la Diga Rosamarina e si estende fino alla Rocca Basumbra.

 

Castello di Caccamo

Castello di Caccamo

 

 

Castello di Caccamo

Castello di Caccamo

 

 

Castello di Caccamo

 


Palazzo Steri (Palermo)

Il palazzo venne costruito a partire dal 1307 dalla famiglia Chiaramonte, una delle più facoltose e potenti del periodo aragonese, il cui ultimo discendente, Andrea, fu giustiziato il 1° giugno del 1392 proprio davanti all'ingresso dell'edificio. Da allora divenne noto come palazzo Steri, da Hosterium, ossia dimora fortificata, caratteristica ravvisabile nella forma squadrata e pulita. Lo Steri divenne così la reggia di Martino I d'Aragona, di Bianca di Navarra e poi residenza dei vicerè spagnoli. Nel Seicento divenne sede del Tribunale dell'Inquisizione, destinazione mantenuta fino al 1782, anno d'abolizione in Sicilia di questa triste istituzione. Ancora oggi nel Carcere dei Penitenziari, una lunga sala raggiungibile dal cortile interno, divisa da archi ogivali sostenuti da possenti colonne, si possono esaminare scritte, disegni e pitture delle anonime vittime che subirono il processo e vi furono imprigionate. Lo Steri conserva ancora la sua primitiva struttura a tre piani con la facciata arricchita da due ordini di trifore. Lo stile gotico nelle linee essenziali ha caratteristiche peculiari tali da essere definito chiaramontano, ed è visibile in parecchi edifici civili siciliani dello stesso periodo. All'interno il grande Salone è famoso per la bellezza del soffitto ligneo i cui dipinti raffigurano storie bibliche e cavalleresche risalenti agli ultimi anni del '300.

Palazzo Steri a Palermo

Palazzo Steri a Palermo

 


 

Castello di Castelbuono

La sua costruzione iniziò nel 1316 per volere del conte Francesco I di Ventimiglia sui ruderi dell'antico centro bizantino di Ypsigro, sito sul colle S. Pietro; donde l'appellativo di "Castello del buon aere", da cui deriva il nome Castelbuono. Durante il XVII sec. furono apportate radicali trasformazioni per esigenze d'abilità, essendovisi trasferite alcune famiglie dei Ventimiglia da Palermo. Il castello, per la sua posizione geografica a valle, non ebbe mai finalità strategiche. Presenta caratteristiche arabo-normanno e sveve: la forma a "cubo" richiama l'architettura araba, le "torri quadrate", pur se incorporate a quelle del prospetto, rispecchiano l'architettura normanna come pure la merlatura, la "torre cilindirca" esprime moduli d'architettura sveva. Il palazzo si sviluppa su tre piani: il primo ad uso della servitù con i servizi, il secondo per i nobili con la sontuosa Cappella Palatina e il terzo destinato alla corte e agli ospiti. La Cappella Palatina fu realizzata nel 1683 dai fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta con grande profusione di marmi preziosi, stucchi, putti e fregi che ricordano i momenti più fulgidi della vita della grande casata. Qui un'urna che fa da piedistallo al mezzobusto scultoreo d'argento della patrona di Castelbuono, custodisce le reliquie di S.Anna. Non mancano i classici sotterranei con le segrete ed una galleria che conduce alla Chiesa di S. Francesco.

 

Castelbuono - Palermo

Castelbuono - Palermo

 


<<Precedente

Itinerario dei Castelli

Successivo>>

Il Meteo in Sicilia

Clicca per vedere le previsioni meteo in Sicilia

sicilia, meteo, Clicca per vedere le previsioni

Internet Gratis

I Nostri Partner

 

Sedo - Buy and Sell Domain Names and Websites project info: sicilyportal.com Statistics for project sicilyportal.com etracker® web controlling instead of log file analysis

Sicilyportal.com ©  2005  

Sicilyportal.com© Copyright 2005 - Tutti i Diritti Riservati - info@sicilyportal.com